UNA RISPOSTA AI PROBLEMI DI VIABILITÀ IN LOMBARDIA
La Bre.Be.Mi. ha l'obiettivo di decongestionare l'attuale rete stradale e autostradale lungo il corridoio Milano - Bergamo - Brescia. Secondo gli studi effettuati la Bre.Be.Mi. sarà in grado di attrarre una parte significativa del traffico di lunga percorrenza che attualmente utilizza la A4 e gran parte del traffico di breve-media percorrenza, e soprattutto di quello pesante, che oggi congestiona la viabilità ordinaria ed assedia i centri abitati delle pianure bergamasche e bresciane. Lo studio di traffico redatto per il progetto definitivo evidenzia che la nuova autostrada sarà attraversata, mediamente lungo tutto l'asse, da flussi giornalieri di traffico pari a circa 40.000 veicoli all'apertura e quasi 60.000 veicoli a regime.
L'entrata in esercizio della Bre.Be.Mi. consentirà a regime un risparmio sui tempi annui di percorrenza pari a circa 20 milioni di ore con una riduzione di circa un terzo dei tempi di percorrenza lungo i principali itinerari est-ovest sulla viabilità ordinaria, mentre per chi percorrerà la Bre.Be.Mi. tra Brescia e Milano il tempo di percorrenza si dimezzerà rispetto alla A4.
Gli studi sui modelli di traffico evidenziano come, in assenza della Bre.Be.Mi., la crescita del traffico prevista nei prossimi anni nel corridoio Brescia-Bergamo-Milano si riverserebbe sulla viabilità esistente e sull'autostrada A4 dove si raggiungeranno, nel 2023, flussi di traffico pari a 180.000 veicoli/giorno, portando a livelli di sofferenza anche le tratte recentemente ampliate a 4 corsie per senso di marcia.
BENEFICI SULLA VIABILITÀ LOCALE
L'immagine schematizza la differenza nei flussi di traffico tra uno scenario con e senza Bre.Be.Mi. in termini di veicoli equivalenti nell'ora di punta del mattino (8-9). È evidente come l'entrata in esercizio della Bre.Be.Mi. consenta una sostanziale riduzione del traffico (colore verde) sulla maggior parte della viabilità locale ed autostradale.
L'aumento della capacità autostradale libera la viabilità locale da fenomeni di congestione e di inefficienza. L'entrata in esercizio della Bre.Be.Mi. consentirà alle amministrazioni locali dell'area interessata l'introduzione di politiche volte a ridurre e controllare gli accessi ai centri urbani del traffico di transito, soprattutto di quello pesante, con benefici in termini di riduzione dell'inquinamento atmosferico e acustico e quindi per la qualità della vita dei propri cittadini. L'innesto della Bre.Be.Mi. sulla futura Tangenziale Est Esterna Milanese permetterà di distribuire il traffico in direzione nord-sud modulando gli ingressi sulla Cassanese, sulla Rivoltana e sulla Paullese. La trasformazione ad autostrade urbane a circolazione libera della Cassanese e Rivoltana (con due corsie per senso di marcia) fino alla attuale Tangenziale Est migliorerà significativamente l'accessibilià a Milano anche per il traffico locale di breve percorrenza.