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settembre 2009 L'intervento del Presidente Bettoni alla cerimonia di avvio dei lavoriProponiamo la versione integrale dell'intervento con cui il Presidente Francesco Bettoni ha aperto la giornata di avvio dei lavori Brebemi lo scorso 22 luglio.
La nostra autostrada costituisce l’anello centrale di un insieme di nuove vie disegnate dalla programmazione regionale che si configurano come una rete organica e funzionale. Ma anche un tracciato che aiuterà a colmare il forte gap infrastrutturale che l’Italia e soprattutto la Lombardia hanno maturato nel settore autostradale nei confronti dei maggiori paesi europei.
L’autostrada sarà lunga 62 chilometri e collegherà le città di Brescia e Milano attraversando 5 provincie e 43 comuni. A dimostrazione dell’attenzione verso le richieste che ci sono giunte dal territorio verranno realizzati ulteriori 40 chilometri di viabilità di connessione o compensativa tra cui, ci tengo particolarmente a ricordare, la completa riqualificazione a livello di autostrade urbane delle provinciali Cassanese e Rivoltana, arterie che oggi sono assediate dal traffico e dallo smog. I contenuti tecnologici e di sicurezza che abbiamo previsto nel progetto definitivo sono unici per l’Italia e per l’Europa: ne è un esempio il nuovo sistema di esazione “free flow”, un sistema avanzato che consentirà di ridurre il consumo di suolo e l’inquinamento ma soprattutto velocizzare l’accesso all’autostrada che non avrà più barriere e caselli. Ci auguriamo di poter essere la prima autostrada in Italia ad essere dotata di questa innovativa tecnologia. L’autostrada sarà dotata di un avanzato sistema di illuminazione lungo tutto il tracciato che si regolerà automaticamente in funzione delle condizioni di traffico e della meteorologia in modo da conciliare le esigenze di sicurezza stradale con quelle di efficienza energetica. Centinaia di telecamere monitoreranno automaticamente le condizioni del traffico e saranno in grado di rilevare istantaneamente le situazioni critiche. L’intero tracciato sarà coperto dalla rete wireless e cablato con la fibra ottica, a beneficio anche delle aree attraversate. Ma ci distinguiamo anche per la particolare attenzione verso il territorio attraversato. Il progetto prevede l’investimento di circa 480 milioni di euro in interventi di mitigazione e compensazione dell’impatto territoriale, ambientale e sociale dell’autostrada tra cui come già ricordato circa 40 chilometri di viabilità ordinaria, molti chilometri di barriere antirumore, interventi di fitodepurazione e biomassa, dune di mascheramento dell’autostrada nei confronti dei centri abitati più vicini, piste ciclabili e interventi di sistemazione vegetazionale lungo tutta l’autostrada e nella fascia interposta con la ferrovia. Tutti interventi che senza dubbio rappresentano un costo importante, ma sono il risultato di un percorso di condivisione e consenso con il territorio che ha portato la Brebemi ad essere una delle opere con il più elevato livello di consenso sociale (i pareri favorevoli degli enti partecipanti alla Conferenza dei Servizi sono stati il 96% del totale). Abbiamo fatto scuola. Siamo lieti di vedere che altre esperienze di progetti autostradali in Lombardia ed in Italia abbiano adottato la stessa cura nei rapporti col territorio da noi applicata per circa un decennio. La realizzazione di questa importante opera in un momento di difficoltà economico del Paese ci responsabilizza. Basti pensare che la realizzazione della Brebemi occuperà direttamente ed indirettamente circa 10.000 persone durante gli anni di costruzione dell’opera. Confindustria ha stimato che l’impatto sul PIL della Lombardia è valutabile in circa 400 milioni di euro all’anno.
Ci stiamo impegnando, al di la di quanto previsto dagli atti ufficiali e contrattuali, ad aprire al traffico l'autostrada entro il 2012. Con l'aiuto della Regione Lombardia e del Governo stiamo così recuperando ben 14 mesi di ritardo dovuti all'improvvida procedura di infrazione UE archiviata lo scorso dicembre.
Siamo pertanto orgogliosi e desiderosi di consegnare quanto prima alla comunità nazionale un’opera tanto attesa in grado di contribuire a migliorare la viabilità, a rendere più fluido il traffico, meno costosi i trasporti e capace di favorire nuovi investimenti. Di avere insomma positive ricadute in grado di migliorare la vivibilità, la qualità dell’ambiente e la vita di tutti noi e di dare maggiore competitività alle imprese ed ai territori attraversati. |





