| Inaugurati i lavori di costruzione della prima autostrada italiana in totale autofinanziamento |
| Rassegna Stampa |
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22 luglio 2009 Brescia, 22 luglio 2009 - Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi ha dato questa mattina alle 11:00 il via ai lavori di costruzione della nuova autostrada diretta Brescia – Bergamo – Milano. L’evento, particolarmente atteso, si è svolto nel sito del cantiere di Urago d’Oglio in provincia di Brescia e ha visto la partecipazione di alte cariche istituzionali del Paese. Una scaletta di interventi “asciutta” aperta dal Presidente di Brebemi, Francesco Bettoni e chiusa dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Tra gli interventi, quelli del Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, del Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, del Presidente di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli. Subito dopo aver percorso la strada del progetto e del suo sviluppo costruttivo attraverso le rispettive visioni dei relatori, anche con l’ausilio di un video virtuale che ha proiettato l’opera nel territorio, è stato lasciato spazio alla posa della prima pietra da parte del Presidente del Consiglio. Fin dalla sua nascita, il progetto Brebemi è sempre stato considerato un’opera fondamentale per la nuova viabilità autostradale della Lombardia e del Paese, una infrastruttura che ha avuto un iter lungo nonostante l’ampio consenso. Una procedura che ha visto impegnate tutte le Istituzioni competenti e le migliori risorse della stessa società di progetto Brebemi, un’attività partita nel lontano 1999 quale risposta al bisogno locale di mobilità nell’area tra Brescia, Bergamo e Milano. Se i tempi spesi nelle procedure burocratiche sono stati lunghi e tortuosi, da oggi Brebemi con l’apertura dei cantieri si pone l’ambizioso obiettivo di aprire al pubblico l’autostrada entro il 2012. Il costo complessivo dell’opera è di 1.6 miliardi di euro senza contributi a carico dello Stato. L’intero stanziamento sarà finanziato esclusivamente con i mezzi propri della società concessionaria e attraverso il ricorso al debito. L’autostrada diviene così un progetto innovativo anche dal punto di vista finanziario. Brebemi è la prima autostrada italiana interamente finanziata attraverso il ricorso alla finanza di progetto, nonché una delle più importanti e complesse operazioni a livello europeo. Il Presidente di Brebemi, Francesco Bettoni, ha così commentato l’evento “Oggi è un giorno che resterà nella nostra storia perché celebriamo finalmente l’avvio dei lavori. E’ un giro di boa che testimonia la fine di una lunga fase caratterizzata da difficoltà ed ostacoli. Incombenze superate proprio grazie all’impegno di tutte le Istituzioni coinvolte ed in particolare della Regione Lombardia e del Ministero delle Infrastrutture. Vanno ringraziati tutti coloro che in questi anni si sono impegnati: dai dipendenti e collaboratori della società, ai Soci che non ci hanno mai fatto mancare il loro prezioso sostegno e competenza. Un particolare ringraziamento ad Intesa San Paolo e al suo Presidente Prof. Giovanni Bazoli: fin dalla fondazione del progetto abbiamo avuto un sostegno importante sia come socio che come advisor finanziario tramite Banca Innovazione Infrastrutture e Sviluppo, la banca guidata da Mario Ciaccia, che ci sta assistendo nella strutturazione finanziaria del progetto. Ricordo poi come la realizzazione di questa importante opera avvenga in un momento di crisi economica. I benefici dell’opera non li avranno quindi solo gli automobilisti ma l’intera collettività: Brebemi occuperà direttamente ed indirettamente circa 10.000 persone durante gli anni di costruzione dell’opera, la stima di incremento del PIL in Lombardia è valutabile in 400 milioni di euro all’anno”. Il Presidente Bettoni ha infine concluso ricordando le valenze innovative dell’opera: “Tecnologicamente avanzata, in grado di contribuire a migliorare la viabilità, a rendere più fluido il traffico, meno costosi i trasporti e capace di attirare investimenti. Di avere insomma positive ricadute in grado di migliorare la vivibilità, la qualità dell’ambiente e la vita di tutti noi”.
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