Profilo societario

Il Progetto Brebemi nasce verso la fine degli anni ’90 come risposta ad un bisogno locale di mobilità lungo la direttrice che collega il sistema metropolitano di Milano con una delle principali zone produttive italiane localizzata nell’area di Bergamo e Brescia.

Brebemi SpA nel giugno 2003 si è aggiudicata la gara europea per la progettazione, costruzione e gestione dell’opera e ha potuto iniziare l’iter di approvazione del progetto preliminare.

Il nuovo Collegamento Brescia-Bergamo-Milano (Brebemi) è la prima infrastruttura autostradale italiana ad essere realizzata in project financing, ovvero in completo autofinanziamento. L’investimento è finanziato per circa il 79% con prestiti bancari e per circa il 21% con mezzi propri messi a disposizione dai soci (equity). L’investimento verrà ripagato esclusivamente attraverso i ricavi dei pedaggi autostradali ed attraverso l’incasso di un indennizzo finale da parte del nuovo concessionario che subentrerà nella gestione, attraverso una procedura ad evidenza pubblica, a fine concessione.

La funzionalità di questa nuova importantissima arteria, lunga 62,1 km, è determinata dall’alto livello di interconnessione del tracciato con la rete viaria locale attraverso ben 15 svincoli (dei quali 6 presidiati da caselli), oltre a numerosi ed importanti interventi di miglioramento della viabilità provinciale, in buona parte destinati a migliorare le condizioni del traffico in entrata e in uscita da Brescia e da Milano.

La dotazione tecnologica è conforme ai più avanzati standard di sicurezza autostradali europei, mentre i numerosi interventi di inserimento ambientale vanno ben oltre le ordinarie misure di mitigazione e compensazione in quanto sono stati pensati anche al fine di valorizzare il patrimonio ambientale e paesaggistico circostante.

Brebemi sarà in grado di attrarre una parte significativa del traffico di lunga percorrenza (soprattutto quello pesante) che attualmente si concentra sulla A4 ma che soprattutto congestiona la viabilità ordinaria che attraversa i centri abitati della pianura bergamasca, bresciana e dell’est milanese.

Anche la viabilità che interessa i tre capoluoghi lombardi trarrà considerevoli benefici, grazie ad una migliore distribuzione dei flussi di traffico in entrata e in uscita lungo diverse direttrici.

La società è espressione di un forte radicamento territoriale ed istituzionale, che non ha confronti con altre analoghe iniziative presenti in Lombardia e/o nel resto del Paese.
I soci azionisti rappresentano la fotografia della società e dell’economia del territorio.