Barriere e caselli

Sulla scorta di questa sollecitazione, giunta anche dagli enti locali, il tema è stato sviluppato nel progetto definitivo per quanto riguarda le barriere ed i caselli di esazione, per i quali è stata definita e condivisa con il Territorio una soluzione architettonica che alla necessaria funzionalità assomma caratteristiche formali che valorizzano l’opera e che allo stesso tempo, attraverso il corredo vegetazionale, si armonizzano con l’ambiente circostante. In particolare, la barriera di Castrezzato, che con i suoi piazzali comporta l’occupazione di un’area di dimensioni ragguardevoli, è collocata completamente in trincea e quindi non visibile dal territorio limitrofo.

Le barriere e i caselli, che costituiscono le porte all’autostrada Brebemi, sono state progettate individuando un disegno che potesse essere declinato su tutti e che è stato proposto con il fine di renderle riconoscibili come tali.

Per ottenere questo risultato si è lavorato sul concetto di spazio generato da una porta, uno spazio compresso dall’architrave che suscita una sensazione di delimitazione delle dimensioni entro i limiti della porta. Due sono i segni dominanti e per alcuni versi antitetici che compongono il progetto che si caratterizza per essenzialità e linearità: la coppia di nastri della copertura che, assieme ai box sottostanti costituisce una vera e propria porta all’autostrada e il volume rigoroso che racchiude i vari servizi di appoggio. L’andamento variegato e diversificato dei due nastri di copertura, ottenuto da un rigoroso studio delle altezze minime in ingresso e in uscita rispetto alla presenza o meno della segnaletica appesa, dà vita a un gioco di intersezioni mutevoli che contrasta con il disegno più ordinato che si sviluppa a quota zero, dove inevitabilmente le necessità funzionali del casello, piste in ingresso e uscita, elementi tecnici e tecnologici, dominano il progetto.