La riqualificazione della SP103 Cassanese e SP14 Rivoltana

Il progetto Brebemi si è fatto carico di una parte significativa degli interventi di riqualificazione delle due strade provinciali 103 “Cassanese” e 14 “Rivoltana” in quanto la funzionalità dell’autostrada stessa dipende in maniera decisiva dai livelli di servizio delle arterie di accesso a Milano.

Entrambe le viabilità disponevano di piattaforme stradali con due corsie per senso di marcia ma con carreggiate solo in parte separate. Le intersezioni con la viabilità trasversale sono quasi tutte a raso e generalmente gli accessi degli insediamenti civili, produttivi e commerciali sono diretti. Questo stato di cose determinava fortissimi rallentamenti e un elevato rischio di incidentalità.

Per aumentare la capacità di deflusso si è pertanto reso necessario eliminare tutte le intersezioni a raso, sostituendole con svincoli a più livelli, adeguare la sezione trasversale agli standard normativi e servire gli accessi privati attraverso sistemi di complanari che confluiscano agli svincoli.

Attraverso gli interventi concordati con la Provincia di Milano e tutti i Comuni interessati ed inseriti nel progetto, le due arterie provinciali sono state restituite alla Provincia stessa elevate al rango di “autostrade urbane” con carreggiate separate a 2 corsie per senso di marcia, conservando tuttavia le attuali relazioni di origine-destinazione e quindi senza provocare alterazioni nel tessuto insediativo.

Sono state adottate soluzioni progettuali specifiche in funzione delle esigenze e delle condizioni locali, come ad esempio rotatorie a livelli sfalsati complete (che garantiscono tutte le manovre tra asse principale e viabilità secondaria), semisvincoli e veri e propri sistemi di controstrade parallele all’asse principale, per permettere il deflusso delle correnti di traffico locali. Complessivamente sono stati realizzati 7 svincoli a due livelli e 7,9 km di complanari, delle quali 6,3 km a due corsie (una per senso di marcia).

Inoltre tutti i sottoservizi esistenti (cavidotti, gasdotti, etc.) saranno trasferiti sulle nuove complanari, ottenendo in questo modo il duplice risultato di evitare in futuro l’impegno delle sedi stradali delle due provinciali per interventi manutentivi delle reti e di un generale rinnovo delle stesse reti.